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Back to School: quando ripartono le comunità, ripartono anche i virus respiratori

Con la ripresa delle attività scolastiche e degli asili, l’attenzione torna sulle infezioni respiratorie acute. Influenza, SARS-CoV-2 e RSV possono presentarsi con sintomi simili: riconoscere rapidamente il virus responsabile può supportare una gestione più mirata del paziente.

“Allora perché guardare già all’autunno?”

Perché con la ripresa delle attività scolastiche e degli asili cambia il contesto epidemiologico: aumentano le occasioni di contatto tra bambini e, attraverso loro, tra famiglie e comunità. È proprio la fascia pediatrica a meritare particolare attenzione. I dati italiani della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità hanno mostrato, nella stagione 2025-2026, un’incidenza delle infezioni respiratorie acute particolarmente elevata nei bambini di età compresa tra 0 e 4 anni.

“Ma quando parliamo di infezioni respiratorie, stiamo parlando soprattutto di influenza?”

Non più. A partire dalla stagione 2025-2026, l’ISS ha introdotto la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute (ARI), con l’obiettivo di monitorare in modo più completo i diversi virus respiratori, tra cui influenza, SARS-CoV-2 e RSV.

Il motivo è semplice: diversi patogeni possono provocare manifestazioni cliniche sovrapponibili. Febbre, tosse, mal di gola e malessere generale possono essere associati a virus differenti e, sulla base dei soli sintomi, non sempre è possibile identificarne l’origine.

Non è un tema che riguarda solo l’Italia, anche a livello europeo l’attenzione verso una sorveglianza integrata dei virus respiratori è in crescita. Il 20 luglio 2026, l’ECDC ha pubblicato nuove linee guida europee sulla sorveglianza integrata dei virus respiratori, con l’obiettivo di aiutare i Paesi dell’UE/SEE a identificare più rapidamente i cambiamenti nella circolazione dei virus e a ottenere una visione più completa dell’andamento delle malattie respiratorie acute. Il framework considera in particolare influenza, SARS-CoV-2 e RSV.

“E in questo scenario, quale ruolo può avere la diagnostica?”

È in questo contesto che si inserisce Wondfo U-CardDx 200, una piattaforma di diagnostica molecolare automatizzata progettata per offrire risultati rapidi direttamente dal campione.

15 minuti per una risposta molecolare

U-CardDx 200 integra in un unico workflow le principali fasi del processo diagnostico, dalla preparazione del campione all’amplificazione mediante RT-qPCR, riducendo le manipolazioni manuali.

La piattaforma è progettata per la rilevazione multiplex, con pannelli che possono includere fino a 7 target respiratori. Tra questi, il pannello respiratorio comprende SARS-CoV-2, Influenza A, Influenza B, RSV, Mycoplasma pneumoniae, Adenovirus e Rhinovirus.

Il sistema utilizza una cartuccia all-in-one con reagenti pre-caricati e consente di ottenere un risultato sample-to-result in circa 15 minuti. La configurazione modulare permette inoltre di scalare la capacità analitica del sistema in funzione delle esigenze del laboratorio.

Back to School significa anche Back to Respiratory Viruses.

E quando i sintomi si assomigliano, una risposta diagnostica rapida può fare la differenza.

Wondfo U-CardDx 200
Molecular diagnostics. 15 minutes. Multiple respiratory targets.

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