Gestione delle infezioni gastrointestinali: benefici dell’implementazione di pannelli molecolari nella pratica clinica e di laboratorio
La diagnosi delle infezioni gastrointestinali rappresenta ancora oggi una sfida rilevante per i laboratori di microbiologia clinica. I flussi di lavoro tradizionali — basati su coltura, ELISA e metodiche PCR eterogenee — comportano spesso una bassa sensibilità diagnostica, tempi di risposta dell’ordine dei giorni e una complessità gestionale elevata, con algoritmi differenziati tra setting territoriale e ospedaliero.
Il Blackpool Teaching Hospitals NHS Foundation Trust ha affrontato questo problema introducendo, nel 2022, il kit EasyScreen™ Pan-Enteric Detection di Genetic Signatures, integrato in un flusso di lavoro automatizzato e applicato sistematicamente a tutti i campioni fecali di pazienti sintomatici, sia in ambito comunitario che ospedaliero.
Risultati clinici e operativi
I dati, raccolti su un campione retrospettivo di 50 risultati positivi (settembre 2024 – febbraio 2025), evidenziano miglioramenti significativi su più fronti:
- Il tempo medio di refertazione si è ridotto da 2,74 giorni a 0,64 giorni — una riduzione del 76%
- La resa diagnostica complessiva è triplicata, con maggiore rilevamento di patogeni clinicamente rilevanti
- Il rilevamento di STEC (Shiga toxin-producing E. coli) è aumentato di oltre 10 volte, con impatto diretto sulla sorveglianza epidemiologica
- Le infezioni da Clostridioides difficile sono diminuite del 23%, con ricadute positive sulla gestione dei posti letto e sul controllo delle infezioni ospedaliere
Impatto sul percorso del paziente
La refertazione più rapida e completa ha consentito di supportare decisioni cliniche più tempestive: dalla gestione mirata del ricovero all’ottimizzazione dell’antibioticoterapia, fino all’attivazione più precoce delle misure di controllo delle infezioni — aspetti particolarmente critici in strutture con tassi di occupazione elevati, come gli ospedali del NHS britannico.
Il caso del Blackpool Teaching Hospitals dimostra come l’adozione di una piattaforma molecolare pan-enterica possa semplificare concretamente i flussi di lavoro di laboratorio, ridurre la frammentazione diagnostica e generare un impatto misurabile sia a livello clinico che operativo. Un modello replicabile anche nel contesto italiano, dove la pressione sui laboratori ospedalieri di microbiologia rimane elevata.
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Implementazione dello screening PCR pan-enterico in un ospedale generale del Regno Unito – Vantaggi, criticità e insegnamenti appresi
Elisabetta Savanco – Senior Biomedical Scientist in Microbiologia Medica @Blackpool Teaching Hospitals, NHS FoundationTrust, Regno Unito
Abstract della presentazione: La gastroenterite ha un rilevante impatto socioeconomico e distinguere le forme infettive da quelle non infettive è fondamentale per orientare la terapia. I metodi diagnostici tradizionali sono spesso insufficienti: il Blackpool Hospital ha introdotto lo screening PCR pan-enterico su tutti i campioni fecali, migliorando la gestione dei focolai, i tempi di notifica e l’appropriatezza dei ricoveri, pur riconoscendo i limiti della tecnologia e le sfide nell’adattare i protocolli esistenti.
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